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Laboratorio documentari Rai al Festival del Cinema di Venezia: rassegna stampa del 5 Settembre PDF Stampa E-mail

Intervento di Stefano Mencherini La Stampa, pagina 33
Rai, laboratorio di doc
Ieri è stato presentato il progetto Rai di un Laboratorio permanente di produzione e formazione di cinema documentario alla presenza di Alberto Barbera, direttore della Mostra del Cinema, e gli interventi di Stefano Rulli, presidente del Centro sperimentale di cinematografia, Gherardo Colombo, membro del CdA Rai, Santo Della Volpe, inviato speciale del tg3 e del giornalista Stefano Mencherini, ideatore del progetto



Avvenire, pagina 25
E la Rai investe sui documentari

Un laboratorio permanente di documentari. E' la proposta coraggiosa rilanciata dall'autore Stefano Mencherini, nell'ambito di un incontro organizzato nella cornice della villa delle "Giornate degli autori" durante il Festival di Venezia. Tra le personalità presenti anche Alberto Barbera, direttore della Mostra d'arte cinematografica, e Stefano Rulli, direttore del Centro sperimentale di Cinematografia. "Il nostro progetto di produzione e formazione al documentario prevede la realizzazione di venti documentari all'anno (del costo massimo di trentacinquemila euro) e venti audio-documentari per le reti radiofoniche Rai", spiega Mencherini, autore del progetto assieme al giornalista Santo Della Volpe e al documentarista Filippo Vendemmiati. "Un'idea che corrisponde bene alla mission della Rai come servizio pubblico, e che prevede non solo un forte risparmio nei costi di produzione, ma anche un recupero di professionalità interne alla Rai oggi sotto-utilizzate e ignorate, il laboratorio di formazione al cinema documentario potrebbe lavorare in stretta collaborazione con il Centro sperimentale di Cinematografia e l'Istituto Roberto Rossellini". I fondi previsti per il progetto sono pari all'un per cento del budget complessivo annuale di ogni rete Rai, sia radiofonica che televisiva. "Il laboratorio permanente - spiega Sergio Zavoli in una lettera che ha fatto pervenire all'incontro - è un tentativo forte, perché specifico e quindi professionale, di ridare vita a una comunicazione che è tornata a essere, lo sentiamo tutti, sempre più necessaria e urgente".   Emanuele Genovese


Il Giorno Milano - pagina 20
Dibattito a Venezia
Laboratorio permanente della Rai
  Utopia e realtà
La produzione
Una struttura stabile rafforzerebbe il mezzo e farebbe risparmiare


di Luca Salvi - Venezia
Può Mamma Rai affidare ad esterni la produzione di documentari e non trovare in casa le risorse necessaria per svolgere un'attività da sempre tenuta in grande considerazione dai grandi registi italiani (De Seta, Soldati, Antonioni, Scola...)? La domanda avrebbe già una risposta, come emerso ieri alla Mostra del Cinema di Venezia. "In Rai dovrebbe nascere un Laboratorio permanente di produzione e formazione di cinema documentario", è la proposta di Stefano Mencherini, giornalista indipendente, autore e regista Rai. Una persona che sa quello che dice, perché vive di documentari, considerati i suoi lavori coraggiosi come "Mare Nostrum"(2003) sui Cpt e il recente "Schiavi", presentato martedì alle Giornate degli Autori del Festival, amara testimonianza del fallimento della gestione dell'immigrazione dal Nord Africa. Il progetto del Laboratorio, già arrivato sul tavolo dei vertici Rai, è stato presentato ieri alla Villa degli autori al Lido di Venezia. Presenti Alberto Barbera, direttore del Festival, Stefano Rulli, presidente del Centro sperimentale di cinematografia, il senatore e giornalista Sergio Zavoli e Gherardo Colombo, membro del CdA Rai, in collegamento audiovideo, Santo Della Volpe, inviato speciale Tg3, Filippo Vendemmiati, vice capo redattore del Tg3 Bologna, e Mencherini stesso.

"IL LABORATORIO permetterebbe di realizzare una ventina di titoli all'anno e altrettanti audio documentari per le reti radiofoniche. Non sarebbe secondo a nessuna Tv europea, neppure alla Bbc", ha spiegato Mencherini. Primo vantaggio, il risparmio. "Possiamo affermare che un documentario di 50-55 minuti girato in Italia e prodotto internamente dalla Rai - spiega Mencherini - ha costi che si collocano tra i 20 e i 25mila euro. Se girato all'estero, si calcola una spesa tra i 30 e i 35mila euro. Confrontati con i costi di una produzione in appalto, il risparmio può essere di almeno due terzi sulla cifra totale per ogni titolo". 

 
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