Colpo Grosso

a tutta scena
di Federico Ramponi
Radio Onda Rossa


Ascolta qui

 


MUSICA

 

POESIA

 


Home arrow News arrow Alessandra Comazzi per La Stampa su 'Schiavi'
Alessandra Comazzi per La Stampa su 'Schiavi' PDF Stampa E-mail

 

 

La Stampa 22 Novembre  pagina 35

 

 

I volti. Gli occhi. Le parole. I gesti. Le supplice. Le imprecazioni. Le minacce. I terribili sfruttatori. L’alternanza di bianco e nero, a simboleggiare il male e il bene. Anche se si fatica, a trovare il bene. Dice Elsa Valeria Mignone, magistrato della procura di Lecce: “Non si può pensare alla riduzione in schiavitù come a un reato del passato: è uno stato di soggezione continuativa, dovuta all’impossibilità di scegliere una condotta di vita diversa da parte del lavoratore sfruttato”. E “Schiavi” si intitola il documentario di Stefano Mencherini, che, ove trasmesso, meriterebbe, su qualche rete di pubblico servizio, le coscienze le potrebbe smuovere. Non con immagini a effetto o frasi roboanti, ma proprio con la tranquillità della disperazione. I rifiugiati africani scappati dalle zone di guerra che qui rifugio non lo trovano, ma soltanto sfruttamento, malanimo, voglia di rivendicazione. Se già i lavoratori italiani faticano a mantenere riconosciuti i loro diritti, figuriamoci gli stranieri che arrivano in “stato di soggezione”. Seguiti dalla protezione civile, come disastri naturali. In queste storie, in queste terre, in queste vicende, i “buoni” non mancano, ma faticano a prevalere. Non a caso il doc si apre con Papa Francesco: “Abbiamo perso il senso della responsabilità fraterna. C’è la globalizzazione dell’indifferenza”.

 
 
< Prec.   Pros. >

 

Colpo Grosso

Campagna Crowdfunding

 

 

PostePay 4023600968503146
Cf MNCSFN61D03G653N
Causale donazione "Colpo grosso"


chi vuole solo per donazioni
da € 5,00 in su
(1.80 commissioni paypal)
può donare qui