|

Qualche nuova sul Cpt "Regina Pacis" e "Mare Nostrum"
Da
Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo
Sei un grandissimo stronzo..... se tu solamente fossi a conoscenza
il bene che ogni giorno Don Cesare fa a bambini orfani e vecchi qui
a Chisinau, non saresti cosi duro...
Sei un perfetto imbecille....uno che vuole fare la "notizia"
a scapito di un personaggio perbene....scomodo....
Saranno anche passati oltre
5 anni da quando e scoppiato il caso del Cpt Regina pacis di
Lecce, denunciato allora nel film inchiesta Mare Nostrum;
saranno ancora aperti quattro processi (o forse piu) a carico di
Cesare Lodeserto braccio destro di monsignor Cosmo Francesco Ruppi (vescovo
di Lecce), un manipolo di suoi collaboratori e alcuni carabinieri dell
XI Battaglione Puglia; ma ancora oggi ce chi (in forma ovviamente
anonima) gioca ad offendere chi giornalisticamente ha contribuito a
scoperchiare il vero e proprio verminaio che stava dietro alle attivita
del Centro di Permanenza Temporanea di San Foca gestito dalla fondazione
della Curia salentina. La mail che avete letto e solo una di quelle
arrivate da questo sito al sottoscritto pochi giorni fa. In questo caso,
pare, dalla Moldavia dove si e rifugiato Lodeserto a compiere
nuove imprese di solidarieta. Nulla di sconvolgente, soltanto
una scontata riflessione: se i colleghi giornalisti non fossero spesso
troppo distratti e poco indipendenti, sarebbe interessante che qualcuno
ci raccontasse davvero cosa fa oggi il Lodeserto in Moldavia. Chissa,
magari si e pentito di tutto il male che ha fatto ed e tornato
sulle indicazioni del Vangelo. Oppure no, persevera. Intanto a Lecce
nelle prossime settimane si terra il processo di appello per i fatti
del Regina pacis su cui don Cesare e stato condannato in primo
grado per gravi violenze con sevizie e crudelta (trovate anche
le motivazioni integrali della sentenza su questo sito).
Ma approfitto per darvi
un paio di altre piccole notizie sullargomento.
La prima e che alcuni mesi
fa il Lodeserto e un suo sodale pregiudicato e vicedirettore del Cpt,
hanno ritirato lunica querela fatta sulla vicenda a me e al settimanale
Avvenimenti (linchiesta di copertina fu Zitti o botte, anchessa
pubblicata su questo sito).
La seconda e che a ritirare
unaltra querela e stato invece il sottoscritto. In questo caso
lavevo rivolta, sempre nel 2003, al cronista e al direttore
della Gazzetta del Mezzogiorno per un articolo uscito nelle cronache
interregionali dove venivo fortemente diffamato in occasione dellimpedimento
(con aggressione a me e al fotoreporter Massimo Sestini) di visitare
giornalisticamente il Cpt con tutte le autorizzazioni necessarie. Perche
ho rimesso la querela alla Gazzetta del Mezzogiorno? Perche non cerco
vendetta, ma giustizia. E le rassicurazioni dei legali del giornale
pugliese al mio avvocato Mario De Marco del Foro di Bari, mi avevano
convinto a ripensarci. Dopo un decreto di condanna che aveva riaperto
il processo ed evitato la prescrizione, lofferta era stata: il pagamento
di tutte le spese legali (e questo e puntualmente avvenuto alcuni
mesi fa) e la pubblicazione nelle stesse pagine dellarticolo diffamatorio
di un mio intervento di 30 righe a compensazione e chiarificazione dellaccaduto.
Ma questo non e ancora avvenuto. Vi sapro dire. Nel frattempo
ho scritto una lettera al direttore responsabile della Gazzetta del
Mezzogiorno chiedendo il pieno rispetto degli accordi, quelli che mi
avevano convinto a ritirare la querela e a chiudere la spiacevole vicenda
con quella testata.
s.m.
ps A distanza
di oltre 5 anni dalla sua produzione il film-inchiesta Mare Nostrum
continua ad essere proiettato gratuitamente in scuole, universita,
manifestazioni varie, parrocchie e sedi di associazioni. I commenti,
e i fatti recenti sul tema immigrazione, indicano purtroppo, ancora
adesso, la sua scottante attualita.
|