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Al direttore della Mostra del
Cinema di Venezia
CINEMA: MENCHERINI, MÜLLER OSPITI AL
LIDO ANCHE 'IL PANE LORO'
IL TESTO DI TEATRO CIVILE SULLE MORTI BIANCHE
Roma, 2 ago. (Adnkronos) - "La Mostra del Cinema di Venezia può
diventare un momento davvero importante di sensibilizzazione e denuncia
sul tema degli incidenti del lavoro che è ancora ampiamente sottovalutato
dai media, nonostante un vero e proprio bollettino di guerra segnali
una morte ogni sette ore e oltre un milione di incidenti all'anno".
Lo afferma Stefano Mencherini, giornalista indipendente e regista Rai
che ha firmato diversi documentari sugli incidenti del lavoro tra cui
"Non è una morte bianca" (RaiTre 1999) e "Carichi sospesi"
(Anmil 2002).Mencherini sottolinea che "di una occasione come quella
offerta dal direttore del festival di Venezia e sostenuta dalla associazione
Articolo 21 si sentiva l'urgenza e la necessità da tempi immemorabili".
E in questa direzione, se Müller accoglierà la proposta, si dice pronto
a mettere in scena a Porto Marghera o in una piazza del Lido "Il
pane loro, storie da una Repubblica fondata sul lavoro", un testo
di teatro civile scritto nel 2000 che denuncia la solitudine e la rabbia
di vittime e familiari, mettendo in luce le responsabilità dei datori
di lavoro, della politica e dei mezzi di comunicazione. "Il pane
loro" è tornato sulle scene quest'anno grazie a Fillea Cgil, provincia
di Roma e regione Puglia, prediligendo i luoghi di lavoro ai teatri,
tanto che la prima nel febbraio scorso si è tenuta dentro al porto
di Taranto. Il testo di Mencherini si avvale di poesie scritte appositamente
da Alda Merini, Roberto Roversi, Franco Loi, Gianni D'Elia, Marisa Zoni
e Attilio Lolini, che sono diventate canzoni "uniche e potentissime"
grazie a Francesco Di Giacomo e Rodolfo Maltese (storici musicisti del
Banco del Mutuo Soccorso) che le interpretano dal vivo. Attore e regista
della piece che vede al lavoro una decina di attori Ulderico Pesce,
impegnato da anni sul fronte del teatro civile.
(Spe/Col/Adnkronos)
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